PPP: superamento di alcune criticità nel testo finale del nuovo codice appalti
Fin dall’uscita delle prime bozze del nuovo Codice Appalti, Albion è intervenuta nel dibattito tra gli operatori di mercato cercando di segnalare alcune criticità che avrebbero potuto minare la propensione dei privati ad impegnarsi in operazioni di PPP.
In particolare, ci era sembrata pericolosa l’introduzione del cosiddetto “punteggio premiale”, quale possibile alternativa al diritto di prelazione nel “PF ad iniziativa privata”, così come le modalità di calcolo adottate per la determinazione della garanzia gestionale da rilasciarsi in ambito concessorio (che restituivano importi altissimi e poco compatibili con l’intervento del sistema bancario o assicurativo).
Constatiamo con soddisfazione che le previsioni del Codice Appalti approvato riflettono il superamento delle citate criticità in quanto all’art. 193:
- risulta ora definitivamente eliminato ogni riferimento al punteggio premiale, riconfermandosi il solo diritto di prelazione (si richiamano sul punto i due precedenti contenuti di Albion: “Riforma del codice appalti: il diritto di prelazione nella bozza del nuovo testo” e “Riforma del codice appalti: il nuovo art. 193 e il diritto di prelazione”
- sulla copertura cauzionale della fase di gestione, tutto è stato ridimensionato introducendo, come base di calcolo su cui applicare l’aliquota del 10%, il “costo annuo operativo di esercizio”: ciò risolve ogni problema (si richiama anche un precedente contenuto di Albion sull’argomento: “Riforma del codice appalti: semplificazione delle garanzie ma poi ci si dimentica dell’esorbitante garanzia definitiva“)

