La semplificazione delle forme di PPP: il punto di vista di Albion

La semplificazione delle forme di PPP: il punto di vista di Albion

Cosa significa “semplificazione delle forme di partenariato pubblico-privato”, obiettivo previsto dalla Legge Delega del Governo in Materia di contratti pubblici?

Abbiamo con piacere preso nota di alcuni condivisibili spunti emersi nel corso del convegno del 19 settembre 2022 approfondimento dedicato alla riforma del Codice degli Appalti, organizzato da Global Advice in collaborazione con Il Sole 24 Ore:

1) perseguire il carattere autoconclusivo delle norme;

2) limitare, per quanto possibile, il ricorso allo strumento del regolamento attuativo: tra l’altro le tempistiche del PNRR richiedono l’immediata esaustività ed applicabilità delle norme a cui è necessario riferirsi per mettere a terra gli interventi infrastrutturali;

3) traguardare una semplificazione normativa a cui deve seguire una semplificazione amministrativa in grado di assicurare maggiore discrezionalità alla P.A. nell’ambito delle procedure ad evidenza pubblica (può essere fatto restando comunque ben distanti da ogni possibile degenerazione);

4) favorire strumenti collaborativi (il PPP): è necessario agevolare la possibilità d’attrarre competenze e capitale privato per la realizzazione di opere di pubblica utilità.

Con riferimento all’ultimo punto vorremmo esprimere un auspicio tanto semplice quanto sentito: ci auguriamo che nel percorso di formazione del nuovo corpo normativo questa volta vengano ascoltate anche le esigenze ed i punti di vista di chi si occupa concretamente del finanziamento con capitale privato di opere pubbliche (banche, fondi ed advisor finanziari).

Il loro coinvolgimento, insieme all’introduzione di elementi di semplificazione e chiarezza nella normativa di riferimento (oggi Parte IV del Codice Appalti), consentirebbe di caratterizzare il nuovo quadro normativo con elementi idonei a favorire la concreta bancabilità delle iniziative.